mercoledì 5 giugno 2013

MAMMA VENDE I SUOI DUE FIGLI SU FACEBOOK..!

a ventidue anni Misty VanHorn e ha messo un annuncio su Facebook per vendere i suoi due figli, uno di due anni e uno di dieci mesi.  Ha valutato che dalla loro vendita avrebbe potuto ricavare quattromila dollari in totale. I piccoli venduti come merce sarebbero dovuti essere acquistati da una donna di Fort Smith, Arkansas. Il più grande era stato valutato circa mille dollari La vendita sarebbe stata escogitata solo per ricavare il denaro necessario al pagamento della cauzione per il fidanzato della donna. La donna che avrebbe dovuto comprarli, ha però avvertito la polizia. VanHorn è stata subito  arrestata con l’accusa di traffico di bambini ed è attualmente detenuta nel carcere di Sequoyah County, mentre i bambini sono stati dati in custodia ai centri sociali  dell’Oklahoma.

Uranio impoverito, "Lasciato solo, vendo la casa per curarmi"... Il maresciallo Diana: "Vendo la casa, la Difesa non ha neppure aperto il faldone con la mia pratica"

Dopo essere stato tradito dall’uranio impoverito utilizzato dagli americani durante le operazioni dipeacekeeping in Bosnia - gli è stato diagnosticato un carcinoma endocrino di classe A - è ora costretto a subire le colpevoli disattenzioni del Ministero della Difesa, ovvero dall’Ente che più di ogni altro avrebbe il dovere di tutelarlo. Il dramma del maresciallo in congedo Marco Diana, 45 anni compiuti lo scorso maggio, cittadino di Villamassargia (Ca), dunque, continua. “Se voglio continuare a restare vivo e curarmi sono costretto a mettere in vendita tutto ciò che possiedo: la mia casa, interamente arredata, la vigna e anche qualche terreno. Vi chiedo la cortesia di diffondere quest’annuncio in modo che se qualcuno è interessato mi contatti al più presto”: è questo l’urlo di dolore che l’ex carrista è stato costretto a postare sul suo profilo Facebook.
Il militare, che aveva acquisito dal Ministero della Difesa l'impegno al rimborso di tutte le spese sanitarie sostenute, quest’anno non ha ancora ottenuto la restituzione delle somme anticipate per curarsi e per raggiungere un importante centro per il trattamento del cancro di Milano. “Fino a quando a occuparsi della pratica è stato il Comando Militare della Sardegna, seppur con qualche alto e basso, le cose andate abbastanza bene”, dice Diana: Il Ministero ha, infatti, sino allo scorso anno rimborsato regolarmente tutte le spese sostenute dall’ex maresciallo. L’aver portato l’uniforme con “onore e fedeltà” è costato tantissimo all’ex carrista dei Granatieri di Sardegna che, dopo aver servito l’Italia in tante contrade del mondo, è da tempo malato di una rarissima forma di neoplasia, una patologia che, secondo i medici, è stata causata dalla contiguità con proiettili all’uranio impoverito.
Il problema dei rimborsi si è palesato quando la Difesa ha deciso di trattare l’incartamento negli uffici della Capitale. “Ho spedito la pratica all’ufficio competente, così come richiesto, il 28 gennaio 2013: sono passati ormai più di quattro mesi ma ancora non ho avuto risposta, nonostante i miei documenti debbano essere trattati come “urgenti” nel giro di sessanta giorni dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare (Igesan) ”, spiega Diana. Secondo l’ex maresciallo, invece, il suo caso non è stato ancora analizzato. Diana in sostanza si sente tradito dagli ex colleghi: “Non si rendono conto del male che mi stanno facendo: mi stanno umiliando, a loro non importa che, a causa di una tosse che non mi lascia 24 ore su 24, io non riesca, ormai da molti anni, neppure a dormire”. Il caso del militare sardo è la punta di un iceberg.
Il calvario era cominciato dopo un ricovero in una clinica pubblica per accertamenti. I medici militari nelle visite di routine cui sono sottoposti i reduci delle missioni di pace non avevano rilevato alcuna anomalia. Ci sono voluti, in sostanza, alcuni anni per capire, attraverso alcune biopsie, che c’era un nesso causale tra la patologia e il suo impiego nelle missioni di pace. “Gli esperti appurarono che il mio fisico aveva subito un forte contagio di metalli pesanti”: l’orrendo omaggio dell’isotopo u-236, uno scarto dei reattori nucleari, l’uranio impoverito che le forze armate americane hanno utilizzato nei paesi dell’Est per rafforzare l’effetto dei proiettili nel corso dei combattimenti.
fonte. tiscali 

L'AMORE 'IMPOSSIBILE' TRA LIZZIE E CHRIS: LEI È ANORESSICA, LUI OBESO

 Potrebbe sembrare un amore impossibile, lei anoressica e luiobeso. Invece tra la 24enne Lizzie Elsburg, peso 38 kg, e Chris Glasgow, un 28enne di ben 222 chilogrammi, il colpo di fulmine è scoccato proprio durante periodo in cui hanno iniziato a riprendersi dai rispettivi problemi fisici.

GLI OPPOSTI SI ATTRAGGONO Nonostante l'evidente differenza di stazza, Lizzie e Chris hanno sorpreso tutti a Oxnard, in California. «All'inizio avevo paura di lui - rivela la ragazza - ma poi ho saputo guardare al di là del suo aspetto, scoprendo una persona fantastica». Per Chris è stato un pò diverso, come rivela lui stesso ai tabloid americani: «Non avrei mai immaginato che una ragazza bella come Lizzie potesse pensare ad uno come me, ho puntato tutto sulla simpatia». Lizzie adesso è uscita dalla spirale dell'anoressia, e Chris sta seguendo una ferrea dieta per perdere peso, con la ragazza che ha escogitato un ottimo 'piano' per aiutarlo nel suo scopo: «Se non dimagrisce non lo sposo». Un chiaro esempio in cui l'amore diventa una cura.
leggo.fonte

Dichiarazione shock di un famoso stilista: voglio sposare la mia gatta... Trattata come una regina tanto che viene descritta come una donna mantenuta. Il famosissimo stilista si dice molto contrariato per non poter sposare la sua gatta

La coccola, la vizia e paga due cameriere che sono a sua completa disposizioneper fornirle assistenza 24 ore al giorno nella sua casa di Parigi. Ammette che stravede per lei, tanto che la considera come la sua ‘donna mantenuta’. Ora Karl Lagerfeld, l’eccentrico stilista di Chanel,  ha sostenuto che avrebbe sposato la sua gatta se solo fosse stato possibile.
Il 77enne guru della moda ha detto che non avrebbe mai pensato che fosse possibile amare la sua Choupette, che ha 22 mesi, tanto quanto lui la ama. La devozione del tedesco Lagerfeld per il siamese bianco è roba da leggenda anche all’interno gli eccessi del settore moda.Choupette pranza al tavolo del suo proprietario, ha un suo cuscino speciale, è stata immortalata con il suo iPad personale e ha un account Twitter con più di 27.000 follower.
Lo stilista la descrive come “una famosa bellezza che si rifiuta di mangiare sul pavimento e ha a disposizione le sue ancelle pronte a soddisfare ogni suo desiderio“. Choupette ovviamente, da ieri sera,  ha anche il suo account Facebook, con già 1.276 ‘mi piace’. Ci sono anche le foto della gatta in procinto di assaporare una torta di gamberi degna di un re, mentre festeggia il suo primo compleanno lo scorso agosto. 
Lagerfeld è così innamorato dell’animale che il colore dei suoi occhi è stato d’ispirazione per la collezione di haute-couture fiordaliso blu per Chanel, la maison di cui è capo stilista. Quando Lagerfeld non è a casa, le cameriere Francoise e Marjorie, scrivono tutto quello che la gatta fa in piccoli quaderni, così da permettere al guru della moda di poter essere sempre al corrente di ciò che la riguarda. Choupette tra le sue due cameriere preferisce Francoise.
In un’intervista televisiva Lagerfeld ha detto che, con suo grande disappunto, “non c’è ancora possibilità di contrarre matrimonio tra gli esseri umani e gli animali. Ha poi aggiunto: “Non avrei mai pensato che mi sarei innamorato così tanto di un gatto“. Lagerfeld ha adottato Choupette un anno fa e la coppia da allora è diventata inseparabile. La gatta ha anche recitato nel suo video per il sito web di alta moda Net-a-Porter. Lagerfeld ha descritto il manto di Choupette come “neve bianca con tocchi di caramello intorno agli occhi e alle orecchie. La sua coda è come un boa di piume“.

In un’intervista con Harper ‘s Bazaar ha rivelato che quando Choupette si è ammalata ha convocato un dottore nel mezzo della notte perché non poteva sopportare di aspettare fino al mattino. Choupette viene spazzolata due volte al giorno, tutti i giorni, e fa le sedute di manicure regolarmente. Le sue attività preferite includono escursioni nel suo giardino privato e strappare pezzi di carta. I momenti più speciali per Lagerfeld, dice, sono quando lei gli sta vicino mentre sta lavorando, o quando gli porta tutti i suoi giocattoli nel letto come fossero un regalo per lui.

leggilo.fonte 

Va a lavorare e si dimentica il figlio di 2 anni in auto

Il bambino è stato trovato morto all’interno di un’auto posteggiata in via Bresciani a Piacenza, nella zona industriale della  Caorsana. Inutili i soccorsi del 118 la cui centrale operativa inizialmente aveva richiesto l’intervento dell’eliambulanza e dei vigili del fuoco.
I rilievi dei carabinieri accorsi sul posto dopo una segnalazione sono in corso ma pare che il caldo sia la causa del decesso. Ancora da chiarire i contorni della vicenda anche se dalle prime informazioni pare sia stato il papà ad andare a lavorare dimenticandosi di avere il figlioletto con sé.
fonte. piacenza24

martedì 4 giugno 2013

Gatto in manette, rubava telefonini e tablet... faceva da corriere per i carcerati.

Succede in Russia, nella colonia penitenziaria numero uno di Komi, il gatto malandrino faceva da contrabbandiere di cellulari, tablet e caricabatterie.
Le guardie carcerarie lo hanno bloccato mentre cercava di fuggire scalando il muro di cinta della prigione: ”Dei tentativi di far entrare degli oggetti proibiti nella prigione si erano già verificati in passato, ma questo non era mai successo nella storia del carcere“, questo quello che riferiscono.
Il gatto bianco e nero non è il primo felino utilizzato per contrabbandare merce fuori e dentro i carceri, in Brasile era già stato “fermato” un collega gatto, che il primo dell’anno era stato beccato a consegnare merci come cellulari e batterie, ma anche lame e strumenti per scavare nel calcestruzzo, legate al corpo con del nastro adesivo, questo entrava ed usciva dalla prigione di  ’Luiz de Oliveira Souza‘, nella città di Arapiraca.
I felini sembra siano ottimi corrieri per trasportare nelle carceri oggetti utili alla fuga. Con i cellulari organizzano e pianificano mentre gli altri strumenti trovati venivano utilizzati per aprirsi vie di fuga.
FONTE.LEGGILO 

A Las Vegas una donna si finge la sposa del suo fidanzato morto. Sembra una tragica storia d’amore, ma in realtà è una truffa per accaparrarsi il patrimonio

Sembra la trama di un film americano e, forse, non a caso l’episodio è avvenuto a Las Vegas. Allison Lear è stata arrestata pochi giorni fa con l’accusa di aver falsificato il certificato matrimoniale. La donna stava trascorrendo una serata in una discoteca, quando le forze dell’ordine le hanno intimato l’arresto.
Il suo fidanzato, Alexander Djordjevic di 37 anni, è morto in un incidente stradale durante una corsa con la Porsche 3 anni fa, in Nevada. Potrebbe sembrare una storia d’amore finita in tragedia, ma i membri della famiglia del morto hanno sentenziato che la donna era interessata soltanto al patrimonio del fidanzato. Slobodan Djordjevic, il padre del fidanzato, ha commentato così la vicenda: “Non direi che fosse proprio un grande amore. Penso che lei fosse in cerca solo di cose materiali”. La donna ha fatto risultare di essersi sposata con il fidanzato cinque giorni prima dello schianto con la Porsche, in casa dei suoi genitori a Las Vegas. La famiglia Djordjevic non ha mai creduto alle parole della falsa sposa: se quanto detto dalla donna fosse stato vero, i familiari dello sposo avrebbero dovuto saperlo il giorno stesso e non dopo la sua morte, come avvenuto. La Polizia non è riuscita a rintracciare la persona dichiarata come Testimone sul certificato di matrimonio. Ciò ha portato a sospettare pesantemente della donna. Il patrimonio di Alexander è stimato tra i 100 e i 200 mila dollari. la finta sposa ha usufruito anche della sua collezione di pistole e di macchine sportive. La Lear e il fidanzato si sono conosciuti tramite un sito di incontri, che ha lo scopo di cercare partner per persone facoltose.
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