La “tassa di compensazione sociale” ammonterebbe al doppio del reddito annuale dell’anno precedente a quello del parto. Inoltre la donna incinta risulterà esclusa dagli aiuti statali per le spese di gravidanza. La proposta di legge inclusa nelle disposizioni di legge in materia di “popolazione e controllo delle nascite” potrà essere discussa e commentata da parte dei cittadini. Un funzionario anonimo ha dichiarato: ”La Commissione di Wuhan terra’ conto dei commenti e delle reazioni dell’opinione pubblica sull’argomento e poi presentera’ la proposta di legge al congresso del popolo”. I cittàdini cinesi hanno reagito in modo negativo alla notizia, dimostrando la loro disapprovazione con interventi sui siti delle principali testate nazionali. Un appoggio alla popolazione è arrivato dal professore Yuan Xin, docente all’ Universita’ di Nankai, che ha spiegato come la proposta di legge del governo cinese sia anacronistica e poco in sintonia con la realtà della società moderna. Yuan Xin ha infatti dichiarato: “Il numero di coloro che scelgono di non sposarsi, di rimanere single, e’ in aumento. Questa norma implicherebbe per loro l’impossibilità di avere un figlio, il che non ha senso”.
lunedì 3 giugno 2013
Cina: arrivano le multe per le madri single... In una regione della Cina ha destato stupore una norma che prevede una multa salata per le donne incinta che non sono sposate
Potrebbe essere pericoloso per una ragazza cinese mettere al mondo un bambino e non dimostrarne la paternità. Infatti in Cina sta per essere introdotta una multa per le donne incinte che non risultano essere sposate.
Il China Daily ha riferito che l’ufficio per gli affari legislativi della citta’ di Wuhan, nella provincia dell’Hubei, ha diffuso online una proposta di legge che prevede una multa salata per le madri che partoriranno dei bambini non essendo sposate.
La “tassa di compensazione sociale” ammonterebbe al doppio del reddito annuale dell’anno precedente a quello del parto. Inoltre la donna incinta risulterà esclusa dagli aiuti statali per le spese di gravidanza. La proposta di legge inclusa nelle disposizioni di legge in materia di “popolazione e controllo delle nascite” potrà essere discussa e commentata da parte dei cittadini. Un funzionario anonimo ha dichiarato: ”La Commissione di Wuhan terra’ conto dei commenti e delle reazioni dell’opinione pubblica sull’argomento e poi presentera’ la proposta di legge al congresso del popolo”. I cittàdini cinesi hanno reagito in modo negativo alla notizia, dimostrando la loro disapprovazione con interventi sui siti delle principali testate nazionali. Un appoggio alla popolazione è arrivato dal professore Yuan Xin, docente all’ Universita’ di Nankai, che ha spiegato come la proposta di legge del governo cinese sia anacronistica e poco in sintonia con la realtà della società moderna. Yuan Xin ha infatti dichiarato: “Il numero di coloro che scelgono di non sposarsi, di rimanere single, e’ in aumento. Questa norma implicherebbe per loro l’impossibilità di avere un figlio, il che non ha senso”.
La “tassa di compensazione sociale” ammonterebbe al doppio del reddito annuale dell’anno precedente a quello del parto. Inoltre la donna incinta risulterà esclusa dagli aiuti statali per le spese di gravidanza. La proposta di legge inclusa nelle disposizioni di legge in materia di “popolazione e controllo delle nascite” potrà essere discussa e commentata da parte dei cittadini. Un funzionario anonimo ha dichiarato: ”La Commissione di Wuhan terra’ conto dei commenti e delle reazioni dell’opinione pubblica sull’argomento e poi presentera’ la proposta di legge al congresso del popolo”. I cittàdini cinesi hanno reagito in modo negativo alla notizia, dimostrando la loro disapprovazione con interventi sui siti delle principali testate nazionali. Un appoggio alla popolazione è arrivato dal professore Yuan Xin, docente all’ Universita’ di Nankai, che ha spiegato come la proposta di legge del governo cinese sia anacronistica e poco in sintonia con la realtà della società moderna. Yuan Xin ha infatti dichiarato: “Il numero di coloro che scelgono di non sposarsi, di rimanere single, e’ in aumento. Questa norma implicherebbe per loro l’impossibilità di avere un figlio, il che non ha senso”.
Le proprietà benefiche del caffè verde... Caffè verde come brucia grassi!
Il caffè, utilizzato per le sue virtù toniche ed energetiche, rappresenta la bevanda più consumata al mondo. Attraverso il processo di tostatura o torrefazione, i semi di caffè perdono svariate sostanze nutritive che vengono degradate dall’alta temperatura. Il caffè verde e quello tostato hanno in comune solo l’effetto stimolante dovuto alla caffeina.
Il caffè verde contiene molte sostanze antiossidanti, tra cui la più conosciuta e abbondante è l’acido clorogenico, potente antiossidante naturale che può proteggerci dall’azione di sostanze tossiche e mutagene. L’azione del caffè verde che interessa di più è sicuramente quella dimagrante, infatti esso possiede un effetto "brucia-grassi", cioè promuove l’utilizzo dei grassi come “combustibile” per produrre energia.
Oltre agli effetti tonici e dimagranti, il caffè verde possiede diverse altre proprietà benefiche che lo rendono unico. Infatti, risulta utile anche per aumentare le performance atletiche riducendo la stanchezza e l’affaticamento, possiede un’azione cardiotonica, promuove la digestione e favorisce la diuresi e ildrenaggio dei liquidi corporei.
TISCALI
A 91 ANNI SPOSA LA BADANTE DI 28, IL PRANZO DI NOZZE FINISCE IN RISSA
È durato appena poche ore il sogno d’amore di Giuseppe, 91 anni, marito deluso e spaventato di una romena di 28.
Al pranzo di nozze sono volati sputi e insulti al posto dei fiori d’arancio e i confetti erano proiettili lanciati in faccia allo sposo dai nuovi parenti romeni. Giuseppe vuole il divorzio e ogni mattina, dal giorno che si è sposato, arriva in municipio arrancando, perché le gambe non lo sorreggono molto e chiede ai funzionari e agli impiegati dello stato civile di strappargli le carte del matrimonio.
«Sono caduto in una trappola - dice - voglio fare a pezzi le carte del matrimonio, annullarlo, mia moglie e i suoi parenti sono persone cattive».
Le nozze. La mattina di martedì scorso, 28 maggio, gli impiegati del V municipio vedono arrivare una strana coppia, Giuseppe ed Eva, il futuro marito ultrapensionato viene sorretto da due uomini perché non ce la fa a reggersi in piedi, la futura sposa, accompagnata da due amiche, stringe tra le mani il bouquet e sorride raggiante. L’ufficiale di stato civile celebra il matrimonio e fa gli auguri agli sposi. La mattina lo stesso impiegato non riesce a credere ai propri occhi quando rivede Giuseppe nel suo ufficio. Lo sposo ha la voce che trema, dice che vuole il divorzio e racconta: «La donna che ho sposato era la mia badante, una ragazza dolce e affettuosa, si è sempre presa cura di me, ero sicuro che mi volesse bene.
Ho deciso di sposarla perché volevo vivere con lei il tempo che mi resta, so bene che non può essere innamorata di me, però credevo che mi potesse regalare un po’ di affetto. Sono una persona sola, non ho nessuno che si preoccupa di me: Eva era l’unica persona al mondo su cui potevo contare. Alla mia età hai paura delle malattie e della morte, sposare Eva mi era sembrato un modo per sfuggire alla solitudine e anche un po’ al pensiero della morte. Per questo l’ho sposata, e mi sembrava giusto anche assicurarle un futuro. Ma quello che è successo dopo che l’ho sposata mi ha atterrito. Appena siamo usciti dal municipio mia moglie ha cambiato subito atteggiamento. Non era più la ragazza affettuosa che conoscevo, era sgarbata e mi guardava storto».
Al ristorante. Giuseppe racconta che il pranzo di nozze è stato un disastro. Dice: «Appena ci siamo seduti mia moglie e i parenti hanno incominciato a prendermi in giro, ridacchiavano tra di loro e neppure mi rivolgevano la parola. Alla torta non siamo neppure arrivati, perché dalle risatine sono passati agli insulti e agli sputi. Mi hanno umiliato senza motivo. Ho capito troppo tardi di avere sbagliato, ma voglio rimediare subito, non posso certo convivere con questa gente, mi fanno paura, meglio stare da solo. Per questo voglio strappare i documenti del mio matrimonio, ho fretta di liberarmi di loro, per avere il divorzio ci vuole tempo e io non so quanto ne ho».
L’esposto. Giuseppe non vuole capire che le carte del matrimonio non possono essere distrutte come vorrebbe, ma la sua storia ha colpito e preoccupato gli impiegati del V municipio, che hanno presentato una denuncia ai carabinieri di Tor Pignattara.
«Di fronte a fatti come questo - dice Sandro Silbi, vicepresidente del municipio - non si può fare finta di nulla. Di storie così se ne vedono anche troppe, ogni mese nei municipi della città si celebrano dai 4 ai 5 matrimoni come questo ed oltre un terzo finisce con una richiesta di divorzio. Se poi c’è di mezzo la sicurezza personale, come nel caso di Giuseppe, le istituzioni non possono non intervenire».
FONTE.LEGGO
Al pranzo di nozze sono volati sputi e insulti al posto dei fiori d’arancio e i confetti erano proiettili lanciati in faccia allo sposo dai nuovi parenti romeni. Giuseppe vuole il divorzio e ogni mattina, dal giorno che si è sposato, arriva in municipio arrancando, perché le gambe non lo sorreggono molto e chiede ai funzionari e agli impiegati dello stato civile di strappargli le carte del matrimonio.
«Sono caduto in una trappola - dice - voglio fare a pezzi le carte del matrimonio, annullarlo, mia moglie e i suoi parenti sono persone cattive».
Le nozze. La mattina di martedì scorso, 28 maggio, gli impiegati del V municipio vedono arrivare una strana coppia, Giuseppe ed Eva, il futuro marito ultrapensionato viene sorretto da due uomini perché non ce la fa a reggersi in piedi, la futura sposa, accompagnata da due amiche, stringe tra le mani il bouquet e sorride raggiante. L’ufficiale di stato civile celebra il matrimonio e fa gli auguri agli sposi. La mattina lo stesso impiegato non riesce a credere ai propri occhi quando rivede Giuseppe nel suo ufficio. Lo sposo ha la voce che trema, dice che vuole il divorzio e racconta: «La donna che ho sposato era la mia badante, una ragazza dolce e affettuosa, si è sempre presa cura di me, ero sicuro che mi volesse bene.
Ho deciso di sposarla perché volevo vivere con lei il tempo che mi resta, so bene che non può essere innamorata di me, però credevo che mi potesse regalare un po’ di affetto. Sono una persona sola, non ho nessuno che si preoccupa di me: Eva era l’unica persona al mondo su cui potevo contare. Alla mia età hai paura delle malattie e della morte, sposare Eva mi era sembrato un modo per sfuggire alla solitudine e anche un po’ al pensiero della morte. Per questo l’ho sposata, e mi sembrava giusto anche assicurarle un futuro. Ma quello che è successo dopo che l’ho sposata mi ha atterrito. Appena siamo usciti dal municipio mia moglie ha cambiato subito atteggiamento. Non era più la ragazza affettuosa che conoscevo, era sgarbata e mi guardava storto».
Al ristorante. Giuseppe racconta che il pranzo di nozze è stato un disastro. Dice: «Appena ci siamo seduti mia moglie e i parenti hanno incominciato a prendermi in giro, ridacchiavano tra di loro e neppure mi rivolgevano la parola. Alla torta non siamo neppure arrivati, perché dalle risatine sono passati agli insulti e agli sputi. Mi hanno umiliato senza motivo. Ho capito troppo tardi di avere sbagliato, ma voglio rimediare subito, non posso certo convivere con questa gente, mi fanno paura, meglio stare da solo. Per questo voglio strappare i documenti del mio matrimonio, ho fretta di liberarmi di loro, per avere il divorzio ci vuole tempo e io non so quanto ne ho».
L’esposto. Giuseppe non vuole capire che le carte del matrimonio non possono essere distrutte come vorrebbe, ma la sua storia ha colpito e preoccupato gli impiegati del V municipio, che hanno presentato una denuncia ai carabinieri di Tor Pignattara.
«Di fronte a fatti come questo - dice Sandro Silbi, vicepresidente del municipio - non si può fare finta di nulla. Di storie così se ne vedono anche troppe, ogni mese nei municipi della città si celebrano dai 4 ai 5 matrimoni come questo ed oltre un terzo finisce con una richiesta di divorzio. Se poi c’è di mezzo la sicurezza personale, come nel caso di Giuseppe, le istituzioni non possono non intervenire».
FONTE.LEGGO
DIPINGE L'UOMO DELLA SUA VITA 2 MESI PRIMA DI CONOSCERLO: "UNA PREMONIZIONE"
LONDRA - Una storia davvero incredibile. Premonizione o semplice coincidenza? Nessuno può rispondere a queste domande, ma una cosa è certa: si tratta davvero di un racconto affascinante.
Tutto avviene nel Surrey, in Gran Bretagna, dove Chloe Mayo ha creato un dipinto che raffigurava lei in compagnia di un fantasmagorico uomo, con una folta barba e pizzetto, alto, robusto: l'uomo che aveva sempre sognato.
Dopo un paio di mesi, Chloe, mentre cercava l'amore su un sito di incontri online, si è trovata a chattare improvvisamente con un certoMichael Goeman.
Attrazione mentale, interessi comuni, ed ecco che i due decidono di incontrarsi di persona, senza essersi mai visti, neanche in fotografia.
Al momento dell'incontro, la sconvolgente scoperta: Michael era molto simile all'uomo raffigurato nel quadro disegnato da Chloe due mesi prima. Anzi, era proprio identico.
Chloe, impaurita dalla scoperta e temendo che lui potesse pensare che fosse una stalker, ha subito nascosto il quadro, finchè i due si sono conosciuti meglio.
“Stava per venire a casa mia e ho pensato che se avesse visto quel dipinto avrebbe pensato fossi una stalker e un po’ strana, quindi l’ho nascosto sotto al letto. Dopo circa una settimana ho trovato il coraggio di farglielo vedere e nonostante fosse un po’ confuso ha trovato il lato divertente della cosa quando gli ho spiegato tutto”.
Ora Chloe e Michael sono marito e moglie, e il loro quadro è appeno nel loro salotto.
LEGGO.FONTE
Tutto avviene nel Surrey, in Gran Bretagna, dove Chloe Mayo ha creato un dipinto che raffigurava lei in compagnia di un fantasmagorico uomo, con una folta barba e pizzetto, alto, robusto: l'uomo che aveva sempre sognato.
Dopo un paio di mesi, Chloe, mentre cercava l'amore su un sito di incontri online, si è trovata a chattare improvvisamente con un certoMichael Goeman.
Attrazione mentale, interessi comuni, ed ecco che i due decidono di incontrarsi di persona, senza essersi mai visti, neanche in fotografia.
Al momento dell'incontro, la sconvolgente scoperta: Michael era molto simile all'uomo raffigurato nel quadro disegnato da Chloe due mesi prima. Anzi, era proprio identico.
Chloe, impaurita dalla scoperta e temendo che lui potesse pensare che fosse una stalker, ha subito nascosto il quadro, finchè i due si sono conosciuti meglio.
“Stava per venire a casa mia e ho pensato che se avesse visto quel dipinto avrebbe pensato fossi una stalker e un po’ strana, quindi l’ho nascosto sotto al letto. Dopo circa una settimana ho trovato il coraggio di farglielo vedere e nonostante fosse un po’ confuso ha trovato il lato divertente della cosa quando gli ho spiegato tutto”.
Ora Chloe e Michael sono marito e moglie, e il loro quadro è appeno nel loro salotto.
LEGGO.FONTE
Trova un titolo di Stato da 1 milione di euro, dona la metà ai terremotati
Il signor Massimo Saccenti, abruzzese di nascita ma residente a Roma, stava facendo dei lavori di ristrutturazione nella casa di suo padre a Crotone quando ha trovato un certificato di debito pubblico del Regno d’Italia emesso nel 1938 del valore nominale di lire 1.600, era nascosto sotto alcune tavole del pavimento insieme ad altri ricordi della sua famiglia.
Il certificato è intestato allo zio del signor Massimo, Pietro Sorbo, deceduto da tempo e senza figli. Il Saccenti che è il suo erede diretto, ha ha fatto stimare il titolo di Stato da un consulente contabile Ficonsum (Fondazione Italiana Consumatori), ed è venuto a scoprire che trainteressi, rivalutazione e capitalizzazione, per circa 75 anni di giacenza nelle casse dello Stato, il suo valore attuale è di ben 980mila euro (calcolo effettuato dal 2 settembre 1938 al 22 maggio 2013). L’uomo ha quindi deciso di agire per il recupero della somma presso la Banca d’Italia ed il Ministero delle Finanze obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti degli Istituti bancari non più esistenti e dei titoli pubblici facenti capo al Regno d’Italia.
Massimo ha inoltre deciso che non appena entrerà in possesso della suddetta somma ne devolverà la metà ai Comuni maggiormente danneggiati dal terremoto dell’Aquila. Un gesto difficile da vedere in questo periodo di estrema crisi. Bravissimo signor Massimo!
FONTE. LEGGILO
Max Pezzali, mi ritiro dalla musica... L'annuncio durante un'intervista
Durante un’intervista realizzata da Rockol (portale di musica) nella quale Max Pezzali presenta “Max 20” , cd che riassume i suoi 20 anni di carriera, viene lanciata la notizia bomba: “Potrebbe essere l’ultimo (album n.d.r.) , perché mi piacerebbe ritirarmi da pugile imbattuto.”
L’ex leader degli 883 infatti ha il contratto in scadenza con la Warner e “Max 20” sarà l’ultimo album di una trilogia dedicata alla celebrazione dei suoi 20 anni di carriera, con l’aggiunta di 5 inediti che rappresentano bene il suo modo attuale di scrivere. I giornalisti a telecamere spente chiedono la conferma di questa notizia e Max sorridendo conferma.
L’ex leader degli 883 infatti ha il contratto in scadenza con la Warner e “Max 20” sarà l’ultimo album di una trilogia dedicata alla celebrazione dei suoi 20 anni di carriera, con l’aggiunta di 5 inediti che rappresentano bene il suo modo attuale di scrivere. I giornalisti a telecamere spente chiedono la conferma di questa notizia e Max sorridendo conferma.
“Max 20” sarà quindi l’ultimo album per Max Pezzali, nel quale troveremo 14 canzoni del suo repertorio cantare sia quando stava negli 883 sia da solista e collaborazioni con grandi cantanti come Eros Ramazzotti, Jovanotti, Edoardo Bennato, Gianluca Grignani, Claudio Baglioni, Cesare Cremonini, Nek, Elio, Raf, Francesco Renga, Giuliano Sangiorgi, Antonello Venditti, Davide Van De Sfroos e persino Fiorello.
Max Pezzali andrà in giro per l’Italia da Milano a Firenze, fino a Bari, a presentare nelle librerie il suo nuovo lavoro e ad ottobre partirà il suo nuovo tour.
Max è uno dei cantautori più seguiti del panorama musicale italiano con circa 7 milioni di dischi venduti (compresi quelli degli 883) . Max si è fatto apprezzare sia per le sue doti vocali che per i testi scritti insieme a Mauro Repetto, scritti in un linguaggio semplice ma diretto ed efficace.
Max è uno dei cantautori più seguiti del panorama musicale italiano con circa 7 milioni di dischi venduti (compresi quelli degli 883) . Max si è fatto apprezzare sia per le sue doti vocali che per i testi scritti insieme a Mauro Repetto, scritti in un linguaggio semplice ma diretto ed efficace.
fonte: rockol.it
17enne uccisa da un fulmine mentre era al parco... Era andata al parco a scrivere, uno dei suoi hobby preferiti
Una ragazza di Chicago, che gli amici del liceo hanno descritto come ‘un angelo’, è rimasta uccisa giovedì da un fulmine mentre si trovava in un parco. Jennie Dizon, 17 anni, che aveva in progetto di studiare recitazione presso l’Università di Cincinnati il prossimo autunno e di fare un viaggio in Europa questa estate, è stata trovata morta all’O'Brien Park di Downers Grove.
Jennie, una studentessa modello e che era una rappresentante d’istituto nella sua scuola, aveva appena lasciato i suoi due fratelli più piccoli dal dentista giovedì pomeriggio e poi era andata al parco a scrivere nel suo diario, uno dei suoi hobby preferiti. “Non mi ha risposto al telefono“, ha raccontato la sorella Emmeline Dizon al Chicago Tribune . ”Abbiamo continuato a chiamare e chiamare e lei continuava a non risponderci“. Emmeline e suo fratello Michael, hanno visto la polizia nel parco, proprio di fronte alla loro casa di mattoni a due piani, mentre tornavano a casa dal dentista. Ma non hanno certo capito che era successo qualcosa alla loro sorella.
Jennie, una studentessa modello e che era una rappresentante d’istituto nella sua scuola, aveva appena lasciato i suoi due fratelli più piccoli dal dentista giovedì pomeriggio e poi era andata al parco a scrivere nel suo diario, uno dei suoi hobby preferiti. “Non mi ha risposto al telefono“, ha raccontato la sorella Emmeline Dizon al Chicago Tribune . ”Abbiamo continuato a chiamare e chiamare e lei continuava a non risponderci“. Emmeline e suo fratello Michael, hanno visto la polizia nel parco, proprio di fronte alla loro casa di mattoni a due piani, mentre tornavano a casa dal dentista. Ma non hanno certo capito che era successo qualcosa alla loro sorella.
FONTE. LEGGILO
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